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Esercitazione Grande | L’evacuazione dei Campi Flegrei.

Dal Prossimo 16 Ottobre capiterà a Napoli e dintorni un evento eccezionale, se noterete un po’ di trambusto in più non allarmatevi, è una esercitazione organizzata dalla Regione con l’ausilio della Protezione Civile.

 Anzi, è “l’ Esercitazione”.

Dal 2015 ad oggi, la Protezione Civile in Campania è stata responsabilizzata e non poco dall’attuale Giunta.

Infatti, la Regione ha dato grande impulso alla Protezione Civile ponendola come strumento privilegiato di numerose attività che hanno visto protagonista la nostra Regione in questi ultimi 5 anni.

Basti pensare che la Regione ha provveduto a rifornire le associazioni di Volontariato legate alla Protezione Civile mezzi e risorse per un valore di 10 Milioni di Euro.

Le associazioni di Protezione Civile hanno ottenuto infatti, in comodato d’uso gratuito con durata decennale 120 mezzi in tutto.

Gli enti che hanno beneficiato di tutti questi strumenti, indispensabili per un intervento efficace e professionale in caso di emergenza, sono 144 in tutta la Regione!

Fuoristrada, Pick Up, Idrovore, Mini Dumper e perfino un’imbarcazione sono andati a rinfoltire la colonna mobile Regionale a lungo lasciata sguarnita.

Oggi, questi mezzi costituiscono la spina dorsale dell’apparato che il prossimo 16 Ottobre compirà una delle più importanti esercitazioni che interessano la nostra Regione.

Partiamo dal principio.

Dal 2015, quando si insedia la Giunta De Luca e assumo la Delega in tema di Protezione Civile dal Presidente della Regione.

Consapevoli del grande rischio rappresentato dal Vesuvio e dai Campi Flegrei non abbiamo perso tempo e abbiamo approntato una pianificazione strategica di emergenza, secondo le Indicazioni del Capo Dipartimento della Protezione Civile Nazionale.

Noi, in quanto Regione Campania, siamo i referenti nell’ambito di pianificazione di livello Nazionale avendo la responsabilità di salvaguardare la vita delle comunità nella Zona Rossa.

La Zona Rossa dei Campi Flegrei è un’area che comprende i comuni di Bacoli, Giugliano in Campania, Monte di Procida, Pozzuoli, Quarto fino ai quartieri di Napoli Vomero e Arenella.

Una grande responsabilità che non potevamo sottovalutare.

Questo importante lavoro andrà a beneficio dell’intera comunità per le prossime generazioni e per le amministrazioni che si susseguiranno alla guida della Campania in futuro.

I lavori di definizione dei Piani di Emergenza hanno portato, prima, nel 2016, poi nel 2018 e infine nel 2019, alla firma dei gemellaggi con altre Regioni d’Italia sia nella malaugurata ipotesi di emergenza legata ai Campi Flegrei che ad un risveglio del Vesuvio.

I gemellaggi permettono di sapere con precisione e dal principio verso dove le popolazioni coinvolte da un terremoto o un’eruzione andranno evacuate.

Grazie ad una continua opera di negoziazione e confronto con le altre Regioni d’Italia si è realizzata così quella solidarietà tra regioni che vorremmo sempre vedere.

Ogni Regione d’Italia accoglierà i cittadini Campani provenienti da un’area, quartiere o comune diverso della Zona Rossa.

Un po’ di numeri.

L’ esercitazione durerà 5 giorni per noi addetti ai lavori tra briefing e debriefing. Dal 16 al 20 Ottobre.

Saranno coinvolte attivamente 4 000 persone ma molte di più indirettamente.

Ci scusiamo per il disagio ma qualche ora di pazienza permetteranno a tutti i cittadini di poter contare su un corpo di intervento più sicuro e capace in caso di emergenza.

Dato che siamo un importante Regione sede di siti archeologici di fama mondiale il 18 Ottobre saremo impegnati anche in un’ esercitazione sperimentale per la salvaguardia del patrimonio culturale campano.

Mentre sabato, 19 Ottobre, 625 persone saranno evacuate con mezzi della Regione testando in maniera quanto più veritiera possibile anche questa fase.

Alla fine dell’esercitazione saranno stati coinvolti in tutto:

la Commissione Grandi Rischi settore rischio Vulcanico; il Sistema Nazionale Protezione Civile; la Presidenza del Consiglio dei Ministri; la Presidenza della Regione Campania; il Comitato operativo della Protezione Civile; il Sistema di Protezione Civile a livello locale; il Centro di Coordinamento Soccorsi di Napoli e Comunali; la Direzione di Comando e Controllo; Organizzazioni di Volontariato Nazionali e Regionali.

Pianificazione, Coordinamento e professionalità per la sicurezza dei cittadini.

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