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Il rischio idrogeologico, la tutela ambientale, l’impegno della protezione civile Campania

Il rischio idrogeologico nella nostra Regione non mette a repentaglio solo case e abitazioni, comuni e persone, il rischio idrogeologico può causare gravi ed enormi danni anche ai nostri parchi naturali e agli habitat naturali.

Il 5 Ottobre è in programma nella splendida cornice di Roccabascerana, un incontro utile e interessante tra tecnici, istituzioni e ProLoco, proprio su questo tema, sarò presente come delegata del Presidente della Regione Campania per la Protezione Civile.

L’obiettivo è comprendere come fronteggiare le emergenze legate al dissesto idrogeologico, del Partenio in particolare, per attirare l’attenzione di imprenditori e politica affinchè vengano fatti investimenti nel turismo.

Nessuno sarebbe stimolato ad investire in un’area che mette a rischio il capitale in un territorio non sicuro.

Da tecnico ho potuto confrontarmi con il presidente dell’ordine degli architetti, Geologhi, Ricercatori dell’Università del Sannio, Vicepresidente dei Consiglio nazionale Geometri con particolare attenzione a ciò che le associazioni, le Pro loco locali e il Presidente del Parco hanno da suggerire e segnalare.

Il tutto per definire la migliore strategia per dare risposte ai territori che cingono il Parco del Partenio e mettere a punto le soluzioni più efficienti.

La salvaguardia del territorio è da sempre una priorità per la Regione e la Protezione Civile si trova a dover affrontare troppo spesso emergenze legate all’incuria, ad incendi, costruzioni abusive che feriscono il territorio e mettono a repentaglio la vita di migliaia di cittadini.

Il nostro territorio è così geologicamente giovane che è ancora in movimento, nella sua fase puberale quasi.

Per questo serve un monitoraggio costante per evitare danni peggiori, sono d’accordo con le Pro loco.

Le colate di fango, rischio attuale e costante ad ogni forte pioggia sono ben segnalate sulle cartine topografiche specializzate.

Il disastro del 2000 tra Cervinara e San Martino ce lo ricorda.

Il Partenio è una risorsa, ambientale, come polmone verde dell’intera Campania, ma anche turistico.

Il turismo lento, prende sempre più piede. Appassionati di trekking, cammini religiosi/spirituali fanno la fortuna di altri territorio e nazioni.

 Pensate alla Spagna, con il Cammino di Santiago. Già oggi, decine di pellegrini sulla Francigena, che passa da Montesarchio, aprono la strada verso Santa Maria di Leuca in Puglia seguendo l’antico percorso medioevale verso Gerusalemme.

Un’opportunità per far conoscere queste montagne, questi territori al mondo, attirare prima il turismo lento e i primi investimenti, anche europei, poi, magari, un turismo stanziale.

Ma prima abbiamo il dovere di mettere in sicurezza, vie, strade, passi e sentieri.

L’azione della presidenza del parco del Partenio, giustamente, fa presente come manchi ancora una cultura di base da parte degli stessi membri della comunità.

Fuochi non autorizzati, strade che saltano fuori dal nulla, realizzate probabilmente dai proprietari dei terreni, l’abbandono dei rifiuti in occasione di ponti e gite fuori porta.

Bisogna comprendere che a nulla può la sinergia se non c’è collaborazione con chi lì vi abita.

Per questo forse servirebbe una campagna di sensibilizzazione, che non si limiti alle scuole.

I bambini e i ragazzi, le manifestazioni di questi giorni lo dimostrano, sono molto più attenti degli adulti all’ambiente e al rispetto per la natura.

Il problema sono gli adulti ora. Dobbiamo sensibilizzare loro, organizzare incontri e campagne dedicati a loro perché capiscano quello che i loro figli sanno già.

Per le comunità, certo, ma anche per i turisti che vogliamo conoscano le nostre terre e gli imprenditori interessati ad investire qui.

La sinergia è, ancora una volta, l’unica via per raggiungere questi obiettivi. Istituzioni, Associazioni, Tecnici, PMI insieme, dialogando in momenti come quello del 5 ottobre scorso sono indispensabili come indispensabile è mettere in pratica quanto diciamo.

 Per lo sviluppo di un turismo eco-sostenibile e di successo.

Farlo ora, farlo insieme.

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